Midnight Express al Tour Divide. Perchè Hayes Dominion A4?

Midnight Express è la versione più ‘racing’ tra quelle attualmente prodotte da Locomotive. Ne abbiamo preparata una per Stefano Romualdi che ci ha corso il Tour Divide 2019, probabilmente l’edizione dell’evento più competitiva e impegnativa mai avvenuta finora. Vi spieghiamo perché abbiamo deciso di equipaggiare la Midnight Express con gli Hayes Dominion A4.

Pinza Dominion A4:
notare la doppia porta di spurgo, derivata dalle competizioni motociclistiche.

Idraulici o meccanici? La scelta istintiva sembra per i freni meccanici, ma il Tour Divide non è bikepacking turistico ma competizione.
I freni meccanici sono più semplici e più facilmente riparabili ma non hanno le prestazioni necessarie a gestire un evento come il Tour Divide, con 54 passi alpini da salire (e scendere) e un dislivello verticale pari a sette volte la distanza tra il mare e la punta dell’Everest.
Il freno meccanico resta una scelta migliore quando non si corre ma al tour Divide serve un sistema di assoluta affidabilità e potenza.

Corpo e leva Dominion A4 sulla Midnight Express di Stefano Romualdi: disegno compatto e regolazione distanza leva protetta e pensata per funzionare anche con i guanti invernali.
Sezione della pinza Dominion A4 che mostra i 4 pistoncini da 17 mm.

Vediamo in sintesi i punti che ci hanno portati a montare gli Hayes Dominion A4.
1- Potenza dei Dominion molto superiore per un minor sforzo alla leva
2- Autoregolazione dell’usura pastiglie.
3- Consumo regolare delle pastiglie che ne aumentano la vita utile.
4- Quadruplo pistoncino per una migliore dissipazione del calore.
5- Regolazione distanza leva dal manubrio semplice ed efficiente

Locomotive Midnight Express gestisce senza problemi dischi da 180 mm di diametro, che sono il diametro più piccolo utilizzabile con Dominion A4.
Il sistema non solo è molto potete e modulabile ma dissipa rapidamente il calore grazie ai 4 pistoncini per ogni pinza.
Quello che realmente scalda i freni non è la staccata improvvisa ma la frenata continua.
Al Tour Divide ci sono discese di 35 km che possono mandare in tilt un sistema frenante non dimensionato a sufficienza.
I cavi rinforzati in Kevlar sono molto resistenti e il freno, disegnato per dare il massimo con il dot 5.1 è compatibile anche con il dot 4.0 che è il normale olio da freni per automobili, quindi ogni distributore al mondo ne è dotato mentre l’olio minerale è molto più difficile da trovare.


I freni meccanici sono e restano i nostri preferiti quando l’uso non è pesante. Soprattutto i freni a singolo pistone mobile hanno una costruzione semplicissima ma per la loro struttura che funziona piegando il disco consumano le pastiglie in modo non omogeneo. Altro problema che sottolineiamo è la necessità da parte dell’utente di freni meccanici di recuperare manualmente le usure man mano che le pastiglie si consumano. Il biker dovrà quindi dedicare qualche minuto alla regolazione con il procedere del viaggio, cosa di poco conto.
In un evento estremo come il Tour Divide un sistema frenante autoregistrante è molto importante per la costanza delle prestazioni e quindi per la sicurezza.

Pinza Hayes Dominion A4
Pinza Hayes Dominion A2

Dominion A4 ha un fratellino appena presentato che si chiama Dominion A2 identico in tutto ma con pinza a singolo pistone maggiorato da 21 mm.
Può usare disci da 160 mm (il Dominion A4 parte da 180 mm.) ha una dissipazione del calore leggermente meno efficiente. Conserva morbidezza, robustezza e modulabili del fratellino a 4 pistoncini con una maggior compattezza.
Dominion A2 è da prendere seriamente in considerazione quando si devono montare dischi da 160 mm. ma per telai e forcelle predisposti per dischi da 180mm o superiori riteniamo valga la pena di adottare la versione a 4 pistoncini.

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